Il divorzio e l'immigrazione

Perché, quando ci fu il referendum sul divorzio, alcuni "intellettuali" cattolici, con pose "sofferte", si affannarono a spiegare che la morale cattolica non poteva essere imposta a tutti, e invece adesso per quanto riguarda l'immigrazione bisognerebbe tutti convertirsi a questo dogma dell'"accoglienza" che sarebbe la versione trasandata della carità cristiana? Gradirei che i cosiddetti "intellettuali" cristiani e cattolici rispondessero.